WOMEN ON BOARD A BRUXELLES: UN CAMBIO DI PARADIGMA PER LA GOVERNANCE SOSTENIBILE

Il 18 marzo 2025, ho partecipato alla tappa di Women on Board 2025 di Bruxelles. Questo progetto ha un obiettivo chiaro: aumentare la presenza femminile nei consigli di amministrazione delle imprese pubbliche e private. Per la prima volta, il dibattito ha superato i confini nazionali per approdare nel cuore decisionale dell’Unione Europea. Un passo simbolico, certo, ma anche estremamente concreto: la parità di genere nelle governance delle organizzazioni pubbliche e private non è più solo un tema di discussione, ma una necessità urgente per il futuro delle imprese e della società.

Il confronto di Bruxelles ha offerto spunti fondamentali su come normative e pratiche aziendali possano evolversi per garantire maggiore equità nei processi decisionali.

La Women on Board Directive e la Direttiva sulla Trasparenza Salariale sono strumenti legislativi essenziali, mirati a ridurre il gender pay gap e a riequilibrare le strutture di governance.

Ma quello che conta di più è che, al di là delle leggi, è in atto un cambiamento culturale profondo. Un cambiamento che le organizzazioni non possono più ignorare, perché il futuro delle imprese passa necessariamente attraverso una gestione più inclusiva e sostenibile.

Da sempre sostengo un’idea di impresa che va oltre il mero profitto: credo che ogni organizzazione sia un organismo vivente capace di generare valore non solo economico, ma anche umano, sociale e territoriale. Per questo, una governance sostenibile, basata sulla valorizzazione di tutte le competenze è una leva imprescindibile per costruire un modello di sviluppo più equo e duraturo per le nostre comunità territoriali.

A Bruxelles si poteva percepire con forza questa consapevolezza: la parità di genere non è un’opzione, ma una condizione essenziale dell’evoluzione umana che favorisce un’economia solida, innovativa e capace di affrontare le sfide del nostro tempo. Essere presenti in questo dibattito significa contribuire attivamente a un cambiamento che non è più solo auspicabile, ma necessario.

Io, insieme con tutta la rete di persone con cui in tanti anni ho continuato a lavorare, continueremo in questa direzione, promuovendo modelli d’impresa capaci di generare un impatto positivo sul tessuto economico e sociale.

Women on Board Bruxelles ha rafforzato una certezza: il cambiamento è in corso e il nostro impegno ne è parte integrante.

Le competenze femminili non sono più una variabile da considerare, ma un pilastro fondante dell’impresa del XXI secolo.

 

Per maggiori informazioni sul percorso Women on Board e per scoprire le prossime tappe, visita il sito ufficiale: www.percorsowomenonboard.it

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